Il 13 giugno 2025, è stata inaugurata a Mandello del Lario la mostra “Velocità e visione. La vita di Giulio Cesare Carcano tra barche e motori”, un omaggio all’ingegno e alla visione tecnica dell’ingegner Carcano, progettista e innovatore del Novecento.
Nato a Milano nel 1910, Giulio Cesare Carcano si innamora di Mandello e vi trascorre la maggior parte della propria vita, diventando una figura simbolo dell’eccellenza tecnica e industriale del territorio. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica al Regio Istituto Tecnico Superiore, oggi Politecnico di Milano, Carcano entra in Moto Guzzi e inizia a lasciare il segno nella storia del motociclismo. Tra le sue creazioni più celebri, la leggendaria GP 500 8 cilindri e il rivoluzionario motore bicilindrico a V, ancora oggi simbolo della produzione Guzzi.
Dopo il ritiro di Moto Guzzi dalle competizioni, Carcano inizia a dedicarsi al suo secondo grande amore: la vela. Disegnando imbarcazioni visionarie, rivoluziona anche il mondo della nautica, sempre guidato da un ideale: la ricerca di semplicità costruttiva e leggerezza funzionale.
Attraverso un percorso espositivo articolato in dieci pannelli installati lungo il Viale dei Giardini, la mostra trasforma lo spazio urbano in un racconto immersivo della vita e delle invenzioni dell’ingegner Carcano. Riproduzioni d’immagini d’archivio, disegni, documenti e testimonianze guidano i visitatori attraverso le tappe fondamentali della genialità inventiva di un uomo che ha vissuto tra barche e motori: dalla Moto Guzzi all’ingegneria per lo sport (in relazione all’attività del Politecnico di Milano), fino alla motonautica e alle sue intuizioni olimpioniche.
L’esposizione, visibile tutta l’estate, sarà fruibile anche durate il motoraduno della Moto Guzzi previsto a settembre.
Un progetto Cultura Meccanica®
A cura di Francesca Brambilla
Con il contributo di
Prof. Paolo Schito – Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano
Grafica
Arianna Ciattini – Studio Francesca Brambilla Comunicazione
Ringraziamenti
Canottieri Moto Guzzi, la Lega Navale Italiana Mandello del Lario, Giorgio Zucchi per i ricordi famigliari e la ricostruzione dell’albero genealogico, Felice Zucchi per le ricostruzioni storiche, i soci LNI Claudio Leva e Angelo Tagliabue, Alis Agostini, Michele e Silvia Gala per l’accesso ai materiali archivistici del sig. Francesco Gala
